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Cocktail di Cultura

Mezcal: leggenda e credenze, differenze con il tequila, ricetta

By 20 febbraio 2019 No Comments

 

ll Mezcal, da secoli bevanda emblematica del Messico , è un distillato ottenuto dalle piante di Agave.

La sua produzione ancora oggi prevede in gran parte l’utilizzo di metodi tradizionali e tecniche manuali, che hanno raggiunto livelli molto elevati grazie ai rigorosi controlli e alle certificazioni , ma soprattutto dalla Denominazioni di Origine Controllata.

Mezcal, come viene prodotto questo distillato?

Esistono più di 200 tipi di Agave , ma solo da circa 35 si può ottenere il Mezcal.

Prima di poter essere utilizzate le piante devono superare un periodo di crescita di circa 8 anni.Una volta giunte a maturazione vengono tagliate le foglie fino ad ottenere la piña, il cuore, che è la parte che verrà cotta.

Una particolarità del Mezcal è che la piña viene cotta in dei forni interrati. Si scava una buca circolare nel terreno, il cui fondo viene ricoperto di pietre. Si copre poi con carbone o legna , si aggiungono le piñas, e si chiude il tutto con la terra.

La cottura può durare fino a 4 giorni, ed è proprio questo a conferire al distillato dei leggeri sentori di affumicato. Una volta cotte, le piñas vengono sminuzzate con delle macine in pietra o legno per ottenere il mosto che verrà messo a fermentare per qualche giorno.

Il liquido ottenuto verrà poi filtrato e distillato.

A seconda del riposo e dell’invecchiamento in botte, esistono diversi tipi di mezcal: joven (giovane), reposado (riposato) e anejo (vecchio).

La pianta sacra….

La pianta dell’Agave è da sempre ritenuta sacra dagli abitanti del Messico.

Si pensa che questa considerazione nasca dal fatto che a quel tempo era un elemento fondamentale per la vita di questi popoli. L’agave rappresentava, non solo un ottima materia prima per produrre bevande alcoliche, ma alimento, fonte d’acqua , di zuccheri , cibo per gli animale e anche combustibile, quindi  centro dell’economia per gli indios. Proprio per questo motivo per lungo tempo, dimostrando che era l’unica fonte di acqua disponibile e quindi indispensabile per la sopravvivenza, riuscirono a sottrarsi alle tasse sulla produzione di alcol.

Il “Verme”

 

 

 

 

Il famoso Gusano che si trova in qualche bottiglia è la larva di un coleottero che vive nella pianta dell’agave.

Negli anni cinquanta, quando gli americani iniziarono ad appassionarsi del distillato, il verme divenne simbolo della qualità del prodotto. Per questo motivo il marchio Gusano Rojo cercò di mettere in risalto il nome dell’azienda inserendolo in ogni bottiglia.Da qui nacque l’errata convinzione dei consumatori occidentali che per essere Mezcal il distillato dovesse contenerlo.

Le reali motivazioni della possibile presenza del gusano sono diverse: alcuni dicono che sia per aromatizzare il prodotto; altri che serva come verifica dell’alcolicità.

Teorie legate alla storia dei popoli indios raccontano che, essendo il  gusano un insetto che infesta le piante di Agave e che si nutre della sue linfa, venga messo nelle bottiglie di distillato come punizione.

Anche se può sembrare strano trovare un “verme” in una bevanda, in Messico è un grande onore poter bere l’ultimo bicchiere e masticarlo. Infatti  è credenza popolare che questo rito doni vigoria sessuale. Questa convinzione nasce da una leggenda…

Origine del nome e mito…

Il nome Mezcal deriva dal náhuatl  mexcalli, da metl (“agave”) e ixcalli (“cotto”) ed è uno di quei distillati che rientra nel mito. Furono gli Aztechi per primi a produrre questa bevanda afrodisiaca  legata ad una leggenda: quella della Dea Mayatl,dalle sembiane di una donna Agave, che nutriva tutti i suoi sudditi con il Mezcal che usciva dai suoi quarantamila seni.

La storia narra che un giorno la Dea iniziò a percepire emozioni che non aveva mai provato. La ragione di questa sensazione era la nascita nel suo cuore di uno splendido verme, il “gusano” , che piano piano rendeva più sensibile il suo corpo. Così ella si innamorò di un bellissimo guerriero, Chag, il quale rimase sconvolto dalle attenzioni a lui rivolte. La Dea cercò in tutti i modi di ottenere il suo amore e gli offrì il suo più bel seno, da cui sgorgava Mezcal.Chag , dopo averne bevuta una grande quantità, vinse la timidezza e chiese a Mayatl di essere trasformato in Dio così da potersi finalmente amare. A quel punto Mayatl prese dal suo cuore il gusano e lo offrì a Chag che, dopo averlo mangiato, si sentì divino,la prese tra le sue braccia e la amò per sette giorni e sette notti.

Differente dal Tequila..

Anche se derivano dalla stessa pianta,non sono affatto lo stesso distillato, come alcuni pensano.

Il Tequila è un particolare tipo di mezcal, prodotto esclusivamente nello stato di Jalisco da un unico tipo di Agave (Agave Blu), mentre il mezcal può essere prodotto da più di 30 tipi di Agave.

Ma la differenza sostanziale sta proprio nel sapore: Il suo  profumo e gusto sono più rustici e ruvidi rispetto al Tequila.

Come tutti i prodotti artigianali, il risultato finale dipende in gran parte dalla mano del distillatore, dal singolo alambicco utilizzato e dalla qualità dell’agave.

Come sempre proponiamo un drink creato con questo distillato che potete trovare nel nostro menù di  Botaniko

La Nostra Proposta  :                                    

 Jalapeño                               

  • 3 cl Mezcal
  • 1,5 cl Tequila infusa allo Jalapeño
  •  1,5 succo di lime
  • 2,5cl sciroppo al Basilico e Zafferano
  • 1,5 cl Albume

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