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Cocktail di Cultura

Sazerac, un cocktail secolare…

By 14 marzo 2019 No Comments

Sazerac, un cocktail secolare…

Assenzio, Bitter e Whiskey (o cognac), ecco gli elementi principali che compongono il Sazerac, uno tra i drink i più antichi in circolazione che ancora oggi si beve in bicchieri old fashioned, con pochissime trasgressioni alla ricetta originale.

La storia del Sazerac inizia a metà dell’Ottocento a New Orleans, che in quel periodo era considerata la capitale dei piaceri alcolici e vantava una raffinata cultura del bere. Molte delle ricette dei cocktail più famosi arrivano proprio da li e in quegli anni,nell’età del jazz e del piacere.

Curiosità  sul “cocktail”

Tante sono le dicerie sul Sazerac, una di queste racconta come il bicchiere dove veniva inizialmente servito abbia dato origine al nome “cocktail”.

Infatti il bicchiere aveva la forma di un  portauovo, in francese “coquette”, che gli americani, non riuscendo a pronunciarne in maniera corretta, chiamavano “cocktail”.

Sono molti  i racconti che vantano di aver dato origine a questo termine, ma nessuno sa di chi sia  realmente il merito.

Il Sazerac , la ricetta più contesa di tutti i tempi

La ricetta del Sazerac non ha un vero e proprio ideatore, ma in molti hanno contribuito allo svilupoo di questo cocktail.

Il merito di aver creato la prima bevanda considerata madre del Sazerac viene attribuito al Farmacista Antoine Amedèe Peychaud. Creolo di origini francesi che si trasferì dalle Antille a New Orleans nel 1834, dove acquistò una farmacia.

Egli, talentuoso inventore di bitter aromatici, preparava per i suoi amici e clienti delle bevande dalle prorpietà ricostituenti e digestive a base di Cognac, zucchero, una miscela segreta dei suoi bitter e scorza di limone.

 

Una delle storie più raccontate sulla vera e propria nascita del Sazerac si attribuisce ad un certo Sewell T. Taylor che iniziò a servire nel proprio locale un cocktail a base di cognac e assenzio, che chiamava Sazerac, in onore di una nota marca di cognac, molto apprezzato a quei tempi, che importava e vendeva nel proprio locale: la “Sazerac-du-Forge et Fils”.

 

Nel frattempo Peychaud pubblicizzava i suoi bitter all’interno dei locali di zona: l’evoluzione della ricetta sarebbe avvenuta in breve. Il merito di aver unito per primo questi elementi si attribuisce ad un barista di nome Leon Lamothe che utilizzò il bitter Peychaud’s miscelandolo con il cognac Sazerac e zucchero.

Fu una disgrazia però che portò ad un cocktail più simile a quello che conosciamo oggi: la devastazione dei vigneti in Francia a causa della Fillossera che fece crollare la produzione del  Cognac. Fu a quel punto che un certo Thomas Handy cambiò l’ingrediente principale sostituendolo con il Rye Whiskey, prodotto che era più facile reperire in zona. Un cambiamento probabilmente molto gradito visto che ancora oggi la ricetta ufficiale lo prevede.

Nei primi anni del 900 ci fu una nuova complicazione: il divieto di produzione dell’assenzio per via delle sue presunte doti allucinogene. Per questo fu sostituito dall’Herbsaint,un liquore all’anice di produzione locale.

Nonostante queste vicissitudini in tutta la città ci fu una vera e propria esplosione della mania del Sazerac, con l’apertura di altri due bar che prendevano questo nome.

Ricetta attuale… 

Considerato uno dei cocktail più antichi, che vanta circa 200 anni di storia, il Sazerac ha giocato un ruolo fondamentale nella storia della miscelazione. Fu d’ispirazione per i cocktail che seguirono la storia di quei tempi. Si dice infatti che sia considerato il Padre dell’Old Fashioned . Nel 2011 entra a far parte della lista ufficiale dell’Iba-international bartenders association, nella categoria “The Unforgettables”.

Nato come dopocena, ma da molti bevuto anche come aperitivo, prevede una preparazione semplice,ma che segue un rituale  che va rispettato nei minimi dettagli.

 Sazerac                                

  • 5 cl Cognac o Rye Whiskey
  • 1cl assenzio
  • 1 zolletta di Zucchero
  • 2 gocce di Peychaud’s bitter

Versare in un old fashioned pieno di ghiaccio l’assenzio per aromatizzare il bicchiere .In un mixing glass versare gli altri ingredienti e miscelare. Eliminare il ghiaccio e l’assenzio in eccesso dal bicchiere e filtrare il drink all’interno. Aggiungere una scorza di limone.

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